Fondazione Giangiacomo Feltrinelli – PLAN B. L’Aquila
La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha portato in città il progetto itinerante “There is a Plan B” dedicato alla rigenerazione territoriale, all’innovazione e allo sviluppo post-sisma. L’Aquila al centro della riflessione sul futuro dei territori.
L’iniziativa, che si è tenuta giovedì 1 ottobre 2026 a partire dalle 9:30, intendeva interrogare lo sviluppo territoriale a partire dal caso aquilano. La scelta de L’Aquila, all’interno della cornice de “L’Aquila Capitale della Cultura” nasce dalla volontà di leggere il capoluogo abruzzese come territorio emblematico di molte trasformazioni oggi in corso: la lunga ricostruzione materiale e simbolica post-sisma, la sfida dell’attrattività territoriale, il ruolo del patrimonio culturale e paesaggistico, la presenza di ecosistemi emergenti legati alla ricerca, alla formazione avanzata, all’innovazione e alla sperimentazione sociale.
La prima parte della giornata, su invito, si è svolta presso il Gran Sasso Science Institute (GSSI) e si è articolata in interventi di apertura e tavoli di lavoro tematici. I tavoli sono stati pensati come momenti di ascolto e co-elaborazione tra istituzioni, imprese, università, attori culturali, terzo settore, reti civiche e comunità territoriali, con l’obiettivo di far emergere criticità, progettualità e possibili traiettorie di sviluppo orientate al benessere concreto del territorio.
La Presidente Giulia Tomassi ha partecipato per Urban Center L’Aquila al tavolo di lavoro “Cultural Turn. Quali leve di rigenerazione a base culturale?”.
Alle ore 18:00 si è svolto un evento pubblico presso Palazzo Spaventa, un talk pubblico “L’Aquila possibile. Territori che progettano il futuro” , pensato come momento di restituzione e apertura alla cittadinanza. In questa occasione l’antropologo Vito Teti e il Maestro mandolinista Francesco Mammola hanno dialogato sul concetto di restanza, tra abitare i territori e trasformarli.
Ecco di seguito alcune immagini:







